Quella di ieri è stata una giornata speciale. Così unica che neanche le parole riuscirebbero a descrivere l’emozione provata mentre mi trovavo a marciare con migliaia di donne attraverso le vie di Berlino, mentre immaginavo le mie compagne a Roma.

Nessun blog riuscirebbe neanche a descrivere la gioia e la commozione nell’osservare le immagini e i video delle migliaia di donne, ragazze e bambine, che hanno marciato, cantato, ballato e urlato in ben più di 40 paesi al mondo.

Grazie ai social media, si è formato un nuovo movimento internazionale. Una nuova rete di donne che si è riscoperta accomunata da tante battaglie e sfide, a prescindere dalla nazionalità, dal colore della pelle, dalla religione o tanto meno dalle appartenenze politiche.

E chi meglio dei social media possono descrivere questa giornata storica.

FirstTweet

La giornata è cominciata con un pizzico di ironia e provocazione da parte dell’autrice della famosa saga di Harry Potter che ha voluto lanciare un messaggio a tutti quegli uomini che non trovano necessario dedicare una data del nostro calendario alle donne.

“Felice Giornata delle Donne o come spesso la chiamano qui #PerchèNonC’èUnaGiornataInternazionalePerGliUomini”.

 

EmmaWatson

 

E per rimanere in tema Harry Potter, mentre c’era chi si preparava ad organizzare l’evento e a scrivere striscioni, l’attrice Emma Watson, ha invece deciso di dare un altro taglio alla giornata, distribuendo libri femministi in giro per Londra.

“Oggi sono una ninja-fata che sciopera vestita di rosso per diffondere le parole sagge delle donne”.

 

dublinA Dublino questa donna, stanca di sentirsi dire come gestire il proprio corpo, e di dover protestare contro leggi medievali che vietano l’aborto, ha deciso di sfogarsi con uno striscione che la dice tutta.

“Non posso credere che devo ancora protestare su sta m****”.

E come darle torto.

 

mosca

Anche le donne di Mosca, stufe di essere governate da uomini come Putin che depenalizzano la violenza domestica, hanno tirato fuori la loro rabbia nei fumi colorati e in uno striscione che legge “Sono 200 anni che ci sono uomini al potere – fuori!”

 

 

Lyemene donne dello Yemen hanno invece protestato in silenzio contro le guerre che uccidono i loro figli.

“Fermate la guerra. I nostri bambini stanno morendo”.

 

 

cina

Lo stesso approccio è stato necessario anche in Cina. In questo tweet, una donna dimostra simbolicamente i tentativi del governo cinese di soffocare le voci femminili.

 

 

 

Marcia Instanbul

 

Chi ha potuto protestare, ha invece deciso di farlo in grande, unendo le voci di migliaia di donne.

“Il Movimento delle donne è la Speranza per una nuova Turchia”.

 

 

London

A Londra, le donne hanno anch’esse marciato in solidarietà con le donne irlandesi e polacche, contro le leggi sull’aborto.

“Non lasciare che la mancanza di attenzione mediatica da parte di @RTENews ti infastidisca. CI HANNO SENTITO. Noi NON andiamo da nessuna parte.”

 

domesticworkersnyc

La protesta di ieri era una protesta di tutte le donne, per tutte le donne.

Qui un gruppo di lavoratrici domestiche ha partecipato alla protesta di New York.

“Lavoratrici Domestiche: Presenti. Stiamo marciando per la giustizia e l’uguaglianza a New York.”

 

Nigeria

Motivate dallo stesso bisogno di giustizia, anche le donne nigeriane sono scese per strada.

“A tutte le donne, rispettiamo e celebriamo il vostro coraggio”.

 

WomensMarch

“Alcune di noi sono state arrestate”.

Coraggiose sono state anche queste donne che hanno deciso di bloccare il traffico come atto di disobbedienza civile davanti all’Hotel di Trump.

 

Paraguay

 

 

Anche nel Paraguay è stata una giornata speciale, che nessuno meglio di questa foto, può rendere.

“Più di cinquecentomila donne nella Piazza della Democrazia. Ci troviamo in un momento storico. Non torneremo indietro”

 

Roma

 

Una giornata storica lo è stata anche a Roma. Grazie alla rete Non Una Di Meno, migliaia di realtà si sono ritrovate a marciare insieme per vincere la stessa battaglia.

 

 

Berlin

 

Ieri non c’erano solo le donne a marciare. Ma anche le bambine.

E chi meglio di questa bambina è riuscita a spiegarlo “Chi governa il mondo? Le ragazze”.

 

 

E noViennanostante ci siano ancora uomini incapaci di comprendere le ragioni della giornata di ieri, come è successo a Vienna, noi continuiamo a combattere.

 

 

Fearless Girl

 

Noi continuiamo a lottare, per noi stesse e le future generazioni. Come lei.