“Il bombardamento al concerto di Ariana Grande a Manchester è stato un attacco contro ragazze e donne”, scrive Christina Cauterucci su Slate.com

Le vittime del bombardamento di lunedì sono quasi sicuramente ragazze e donne. Tra i fan di Ariana Grande ci sono anche donne millennial più adulte, gay e amanti della musica pop, ma i suoi concerti sono per lo più popolati da ragazze adolescenti e dalle loro mamme. Decidendo di attaccare lo show, l’autore o gli autori hanno scelto come target bambini che non è detto avessero un adulto vicino per aiutarli in una situazione di emergenza.


E hanno mirato ai fan di un’artista il cui marchio globale rispecchia una sessualità femminile gioiosa e tenace. Per molto tempo, Ariana Grande è stata bersaglio della retorica sessista che l’ha incolpata per qualsiasi oggettivazione sessuale che l’ha coinvolta. Le sue canzoni e i suoi vestiti sono sexy, ma lei ha conservato un personaggio timido e giovane; combinazione che ha portato alcuni hater a sostenere che la cantante abbia fatto successo grazie alle persone che vogliono fare sesso con lei, e che quindi qualunque danno che ne consegue sia colpa sua.


Come Britney Spears, Ariana Grande ha portato avanti una sessualità ribelle e auto-riflessiva, che è una minaccia per l’ordine etero-patriarcale dominante. Se il bombardamento di Manchester è stato un atto terroristico, la sua sede indica che l’attacco è stato progettato per terrorizzare le ragazze che ammirano l’immagine di Ariana Grande.

 

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